Diagnostica energetica: cos’è e per chi è un obbligo



La diagnosi energetica è una valutazione sistematica, documentata e periodica dell'efficienza dell'organizzazione del sistema di gestione del risparmio energetico. La diagnosi energetica è una delle componenti chiave di un programma di efficienza energetica e la sua importanza nasce dal fatto che viene utilizzato per stabilire quali interventi effettuare.

Gli stati membri dell'Unione europea hanno da tempo avviato normative e mtodi per la certificazione energetica degli edifici, pensati per correggere gli sprechi energetici e ridurre i consumi.

Pertanto la diagnosi energetica è uno strumento estremamente importante per chi voglia comprendere il funzionamento dal punto di vista energetico dei propri edifici ed individuare come ridurre stabilmente la spesa energetica e, contemporaneamente, aumentare il comfort ambientale.

Gli obiettivi che devono essere tenuti in considerazione sono:

  1. la razionalizzazione dei flussi energetici significativi;

  2. il recupero delle energie disperse;

  3. l’individuazione di appropriate tecnologie “energy- saving”;

  4. l’ottimizzazione dei contratti di fornitura energetica.

Un progetto articolato della diagnosi energetica è formato da due fasi principali:

  1. la diagnosi di primo livello, pre-fattibilità

  2. e la diagnosi di secondo livello o approfondita, comunemente detta fattibilità concreta.

La diagnosi energetica quindi è l’insieme dei rilievo, della raccolta e dell'analisi dei consumi specifici di ogni edificio unito dai dati sulle condizioni di esercizio e a quelli dei suoi impianti e gli obbiettivi strategici che si pone sono:

  • Definire il bilancio energetico dell’edificio

  • Individuare gli interventi di riqualificazione tecnologica

  • Valutare per ciascun intervento le opportunità tecniche ed economiche

  • Migliorare le condizioni di comfort

  • Ridurre le spese di gestione.

In altre parole, la diagnosi energetica individua lo stato di salute del sistema edificio-impianto e ne propone le soluzioni migliori. La diagnosi energetica è quindi utilissima e applicabile in particolar modo agli edifici già esistenti per i quali devono essere pianificati gli interventi di manutenzione.

Chi sono gli obbligati alla diagnosi energetica?

Il D.Lgs. n. 102/2014 (che recepisce la direttiva UE “Misure per la promozione e il miglioramento dell’efficienza energetica che concorrono al conseguimento dell’obiettivo nazionale di risparmio energetico” – 2012/27/UE) obbliga alla diagnosi energetica: – le grandi imprese, cioè quelle imprese che occupano più di 250 persone, il cui fatturato annuo supera i 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio annuo supera i 43 milioni di euro. – le imprese a forte consumo di energia che, secondo l’art. 2 del D.M. 5/4/2013, consumano almeno 2.4 GWh di energia (elettrica o di diversa fonte) e il cui rapporto tra costo effettivo dell’energia utilizzata e valore del fatturato non risulti inferiore al 3%. L’obbligo è scaduto il 5 dicembre 2015 e le imprese che non se ne fossero ancora dotate possono incorrere in una sanzione amministrativa.

Per gli alloggi residenziali

Il Decreto attuativo 2015 della Legge n. 90/2013 prevede l’obbligo di diagnosi energetica anche per gli edifici: in particolar modo l’Articolo 5.3 prevede che, nel caso di ristrutturazione o di nuova installazione di impianti termici di potenza termica nominale del generatore maggiore di 100 kw, «deve essere redatta una diagnosi energetica dell’edificio che metta a confronto diverse soluzioni progettuali (…)».

Ciò che si ottiene dalla diagnosi energetica è un elenco di possibili interventi di riqualificazione energetica ordinato per miglior rapporto costo-beneficio.

In un contesto condominiale, solo a titolo di esempio, il rifacimento delle facciate esterne viene solitamente proposto quando la finitura esterna risulta estremamente deteriorata e non come un investimento per il risparmio energetico, cosa che una diagnosi energetica (attraverso una la scelta del materiale idoneo) può identificare.

Occorre pertanto che tutti i professionisti che si occupano degli edifici, abbiano sul tema del risparmio energetico una maggiore sensibilità, ponendo la questione della riqualificazione energetica al primo posto nello studio di fattibilità delle opere di manutenzione degli edifici.

In collaborazione con Arch. Rocco Papillo

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