Vacanze in Madagascar: perché scegliere questa meta



Questo è il periodo in cui si comincia a parlare di ferie, si iniziano a pianificare i viaggi, si pensa ai luoghi che abbiamo nel cuore da molto tempo, oppure si scoprono mete che fino a ieri non avevi preso in considerazione.

Con i nostri amici di SteloViaggi, inauguriamo una serie di articoli che ci presenteranno informazioni su mete più o meno conosciute, che ci forniranno utili consigli sul perché andare e su cosa ci dobbiamo aspettare.

Partiamo da qualcosa di molto esotico: il Madagascar. Innanzitutto diciamo che il periodo migliore è quello tra settembre e ottobre perché permette di visitare l’intera isola con un clima generalmente buono, ma anche nei mesi fra aprile e novembre si riesce a trovare un clima soddisfacente anche se secco. Sconsigliati i due mesi gennaio e febbraio, perché molto piovosi.

Sul perché scegliere il Madagascar, potremmo non aver abbastanza tempo per elencarne i motivi: possiamo intanto dire che questa meta è adatta a tutti coloro che cercano un paradiso naturale, con una natura incontaminata che ha al suo territorio almeno cinque zone bioclimatiche diverse: dalle foreste pluviali ai pianori di savane, dalle aree semi-desertiche agli altipiani fino alle spiagge bianche e alle barriere coralline dell’oceano Indiano.

Anche per quanto riguarda flora e fauna, il Madagascar è ricchissimo: le barriere coralline sono ricche di pesci esotici, le spiagge sono circondate da lussureggiante vegetazione tropicale e ci si trova immersi nel magico profumo del fiore ylang-ylang. Inoltre, il Madagascar è la terra dei lemuri: sono ben 50 le specie che rappresentano, oltre che un’autentica attrazione turistica, un vero mondo a parte, un piccolo ecosistema nel regno animale. Ma il Madagascar è soprattutto la terra dei maestosi baobab che sembrano crescere a testa giù e le cui cime possono raggiungere i 40 metri.

Per chi ama i tour e visitare il meglio che una zona può dare, in Madagascar c’è l’imbarazzo della scelta: è possibile scegliere un tour nella regione del nord con il Parco Nazionale de La Montagne d’Ambre, gli Tsingy Rouge (un insieme di rocce calcaree dalle forme più svariate), il Mer d’Emeraude, le baie di Sakalava, dei Piccioni, delle Dune, de Courrier o la Riserva Naturale de l’Ankarana. Si può optare anche per un tour degli altopiani centrali, uno spaccato del Madagascar che attraversa diverse regioni abitate da popolazioni appartenenti a differenti tribù. Oppure, per chi vuole dedicarsi al relax totale, è possibile scegliere Nosy Be, la “Grande Isola“ o l’“Isola dei Profumi”, ricca di caffè e spezie come la vaniglia, il cacao, il pepe, la cannella e il frangipane. Nosy Be accoglie il turista con un’enorme ricchezza di fauna e flora grazie al clima tropicale. È anche il punto di partenza per scoprire le isole circostanti come Nosy Iranja (dove il mare è da sogno e sono presenti in grande numero anche diverse specie di uccelli marini attirati dalla presenza dei pesci nelle acque basse e tantissime tartarughe), Nosy Komba e l‘arcipelago delle Mitsio.

Il Madagascar è sicuramente anche terra d’avventura. L’enorme isola, quasi un continenete, infatti consente di vivere esperienze uniche camminando tra i Tsingy (modellati dall'erosione dell'acqua e del vento sulla roccia calcarea, queste formazioni si estendono a perdita d'occhio formando distese rocciose irte e affilate come lame di un rasoio); altre “avventure” sono anche i viaggi in taxi brousse (sono taxi collettivi tipici di molti paesi africani), le escursioni notturne nella giungla, la discesa in piroga del fiume Manambolo.

Questo articolo è stato redatto con la consulenza degli esperti di SteloViaggi di Cinisello Balsamo, Via Luigi Cadorna 49 (Area Nord Milano).

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