Fisco e Contributi: aumenti per la Gestione Separata

A partire dal 1° gennaio 2021, l'INPS ha dato il via ad una serie di aumenti contributivi relativi alle nuove aliquote per Gestione Separata 2021: alla base di questa decisione c'è l’attivazione della nuova ISCRO, ossia della cassa interazione per il lavoratori con partita iva. Quest’ultima è stata introdotta da quest’anno e fino al 2023, in modo sperimentale, così da favorire i piccoli imprenditori e i liberi professionisti senza cassa. A fissare le aliquote, i minimali e i massimali di reddito per gli iscritti alla Gestione Separata INPS, ci ha pensato la l’Agenzia delle Entrate con la Circolare numero 12 del 5 febbraio 2021.


Ma vediamo nel dettaglio come andrà a modificarsi l’aliquota contributiva INPS. Se nel 2021 la percentuale da versare è stata pari al 25,98%, a partire dal 1° gennaio 2022 diventerà del 26,23%, e dal 1° gennaio 2023 salirà ancora per raggiungere il 26,74%.

A introdurre tali aumenti è stata la Legge numero 178/2020. Come già accennato, il motivo dell’aumento dei contributi INPS è da ricercare nella copertura degli oneri per il finanziamento ISCRO, ossia la cassa integrazione per i lavoratori autonomi introdotta dall’ultima Legge di Bilancio.


Esistono però delle categorie che sono escluse dall’aumento dei contributi INPS. L’incremento dell’aliquota non coinvolge:

  • collaboratori senza altra copertura previdenziale obbligatoria nè pensionati

  • collaboratori con un’altra copertura previdenziale obbligatoria o pensionati

Sostanzialmente, quindi, l’incremento delle aliquote Gestione Separata 2021, e fino al 2023, riguarda i professionisti senza cassa in possesso di partita IVA.


Contributi INPS 2021: le tabelle


Quindi se seguito la tabella INPS e le le percentuali da tenere a mente a seconda della propria categoria di appartenenza.

Il minimale e il massimale di reddito


In riferimento all’anno 2021, il massimale di reddito previsto è pari a 103.055 euro, mentre il minimale di reddito previsto è pari a 15.953 euro. Questo significa che i soggetti la cui aliquota è pari al 24% avranno l’accredito dell’intero anno a seguito del contributo annuo pari a 3.828,72 euro.


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