L’efficacia del plantare sportivo

Aggiornato il: 19 set 2019

A quali stress è sottoposto il piede di uno sportivo? Accelerazioni, improvvisi arresti, ripetute scivolate, balzi, ricadute, cambi di direzione o ricerca di equilibrio e stabilità. Le sollecitazioni dinamiche sono le principali cause di crampi, tendiniti, talloniti, fasciti plantari, vesciche. Ecco cosa può fare il plantare sportivo su misura.


Perché un plantare sportivo?


Il plantare sportivo ha il merito di migliorare il gesto atletico, la coordinazione ne trae beneficio e la forza sarà ottimizzata e finalizzata ad una performance migliore.

Ma gli sport non sono tutti uguali; anche le scarpe cambiano molto da disciplina a disciplina: ogni ortesi sportiva dovrà essere necessariamente progettata in abbinamento alla calzatura adeguata. Se per un runner il plantare deve ammortizzare al meglio gli impatti con il terreno, nel calcio il plantare dovrà avere spessori minimi per accompagnarsi meglio a calzature particolarmente strette; si usano poi materiali più ammortizzanti per sport come basket e la pallavolo; nello sci studiamo un plantare con una maggior sensibilità propriocettiva, sarà importante sentire bene le risposta alla neve; negli sport statici e di concentrazione servirà un plantare che aiuti i piedi a rimanere “incollati” al terreno, con massima aderenza al piede e oscillazioni ridotte al minimo, le dita dovranno essere rilassate e l’arco mediale e metatarsale risulterà perfettamente sostenuto.


La pedana restituisce una rappresentazione grafica, in tempo reale, delle pressioni esercitate sul suolo, della distribuzione del peso corporeo e di eventuali sovraccarichi.

Plantare sportivo: e nella corsa?


La corsa è uno sport sempre più praticato da uomini e donne di tutte le età.

Correre può aiutarci ad alleviare tensioni ed allontanare preoccupazioni, aiuta a tenere sotto controllo il peso e gli zuccheri nel sangue, migliora lo stato della circolazione e per molti, è anche un toccasana per l’umore!

Insomma, correre fa bene, è vero, ma possono esserci delle controindicazioni: nella corsa è fondamentale un corretto appoggio del piede.


Rilevazione misure del piede con scansione laser 3D

Una miglior appoggio e una migliore tecnica di corsa possono portare un grande beneficio?


Durante il cammino l’appoggio del tallone determina un impatto che va dall’80% al 100% del nostro peso corporeo; durante la corsa questo valore può essere anche 7 volte superiore ed è per questo che correre è più traumatico: 10 km di corsa equivalgono circa a 40 km di cammino.

Diversi studi confermano che il 70% dei podisti appoggia il piede di tallone, solo il 30% lo appoggia di mesopiede o di avampiede. E’ oramai noto che l’appoggio del tallone ha un impatto molto più traumatico per le nostre articolazioni.


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